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72 EDITORIALE: IL SENSO DI PARRESIA ON LINE

Categoria: Editoriale Pubblicato: Lunedì, 06 Novembre 2017

Prima di dire qualcosa di importante Gesù si introduceva dicendo “In verità. In verità vi dico…”. Anche noi, comunicando, dovremmo introdurci così.

Ma in noi può abitare non la verità tutta intera, bensì la verità frutto della propria fede inculturata, verità che abbiamo raggiunto e che speriamo  si avvicini alla verità di Dio.
Similmente Gesù ha detto: “amatevi come io vi ho amati”. Non riusciamo a vivere l’amore che Gesù ci chiede, ma è presente in noi la qualità di amore che siamo riusciti a raggiungere, avvicinandoci, speriamo, all’amore di Gesù.

Esprimendo attraverso la rivista PARRESIA le verità che abbiamo raggiunto sul come esercitare il nostro  servizio di preti e su come viviamo le relazioni, favoriamo  l’esistenza di una fraternità reale. Infatti chi legge le verità raggiunte da un prete è portato a confrontarsi  e si ritroverà, più o meno, in sintonia con lui, in fraternità effettiva.

Per realizzare questo occorre superare almeno due tentazioni.
La tentazione di fare discorsi solo astratti.
 E la tentazione di agire come si è sempre fatto, o come al momento viene da agire,  senza impegnarsi  a verificare la verità di quanto si fa.

Così la virtù della parresia è il coraggio di esprimere come ci si avvicina alla verità con i propri giudizi su ciò che ci sta a cuore.

Papa Francesco  più volte si è espresso in questi termini: citiamo due discorsi.

Il discorso per la conclusione della III assemblea straordinaria del Sinodo dei vescovi (18/10/2014):
“Personalmente mi sarei molto preoccupato e rattristato se non ci fossero state queste tentazioni e queste animate discussioni; questo movimento degli spiriti, come lo chiamava Sant'Ignazio (EE, 6) se tutti fossero stati d'accordo o taciturni in una falsa e quietista pace. Invece ho visto e ho ascoltato - con gioia e riconoscenza - discorsi e interventi pieni di fede, di zelo pastorale e dottrinale, di saggezza, di franchezza, di coraggio e di parresia.”

Ultimamente nel discorso di apertura della 70ma assemblea generale della C.E.I. (27 maggio 2017): “Respiro e passo sinodale rivelano ciò che siamo e il dinamismo di comunione che anima le nostre decisioni.  Solo in questo orizzonte possiamo rinnovare davvero la nostra pastorale e adeguarla alla missione della Chiesa nel mondo di oggi; solo così possiamo affrontare la complessità di questo tempo, riconoscenti per il percorso compiuto e decisi a continuarlo con parresia".

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