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101 - EVANGELIZZAZIONE E SINODALITA’ – Editoriale 31

Categoria: Editoriale Pubblicato: Lunedì, 25 Maggio 2020

Ascoltiamo il Papa il quale ha detto: “La nuova evangelizzazione deve implicare un nuovo protagonismo di ciascuno dei battezzati” (E.G. 120).  E inoltre “Il cammino della sinodalità è il cammino che Dio si aspetta dalla chiesa del terzo millennio. (Discorso del Papa alla CEI del 20 maggio 2019)? 

Per iniziare un discorso ampio su evangelizzazione e sinodalità, si può partire dall'affermazione del Card. Martini, che la chiesa è indietro da duecento anni. Ecco due motivi che sostengono la sua affermazione.

Primo. 200 anni fa, stando alla stragrande maggioranza degli studiosi di geologia, è cambiata un’era geologica.
Siamo nell'era  quaternaria, che ha più suddivisioni. Due milioni di anni fa inizia il periodo del  Pleistocene, dieci mila anni fa inizia il periodo dell’  olocene, duecento anni fa inizia l’era del  l’antropocene.
L’era dell’antropocene, come già il nome suggerisce, è caratterizzata dall'impatto che l’uomo ha sull'equilibrio del pianeta. L’uomo non è più un elemento del pianeta, ma con l’enorme sviluppo della scienza e della tecnica ha posto il mondo nelle mani della sua libertà, tanto che potrebbe anche distruggere tutta la terra.             
La Chiesa in questi 200 anni ha continuato a vivere con una struttura gerarchizzata. C’è chi ha potere di comandare e chi non ha nemmeno il potere della penultima parola. Questo soffocare la libertà stride con la tendenza nella società a sostenere ogni forma di libertà: di pensiero, di parola, di stampa, di scelta politica, religiosa ecc.!
Il superamento di questa situazione arretrata della chiesa nei confronti della libertà può avvenire accogliendo che i cristiani si muovano liberamente e costruttivamente. E’ vero che la libertà può creare difficoltà, ma Papa Francesco più volte ha detto che preferisce una chiesa accidentata e ferita piuttosto che chiusa e che sa di naftalina.
 
Secondo. 200 anni fa abbiamo il cambiamento sociale portato dalla rivoluzione francese. Prima della rivoluzione francese ogni autorità era pensata discendente direttamente da Dio. Le autorità al top erano due: il Papa e l’imperatore del Sacro Romano Impero (il quale allora era praticamente imperante solo in Germania, mentre i vari re europei avevano raggiunto una loro autonomia).  Con la rivoluzione francese la sovranità passava al popolo che la esprimeva con la Carta costituzionale.
Nella Chiesa si è continuato a riconoscere la sovranità assoluta del Papa, quindi di ogni vescovo e di ogni parroco. 
 Poichè la cosa non era sostenibile, il Papa ha rinunciato nel secolo scorso al faldistorio, poi alla tiara… ; 
ma questi erano solo segni esteriori. 
Il superamento di questa situazione arretrata della chiesa può avvenire mediante l’esercizio dell’autorità entro la sinodalità. “Ciò che riguarda tutti, da tutti deve essere discusso e approvato. E’ un principio forgiato dalla grande tradizione cristiana, non a caso ripreso dal Vaticano II e ribadito da papa Francesco”.
 
In pratica, la chiesa andrebbe guidata da un gruppo formato di evangelizzatori, cioè di quanti, preti diaconi religiosi laici, hanno raggiunto una fede e una maturità umana che li rende capaci di annunciare il vangelo, di indicare come il vangelo illumina le esperienze umane. (Non è la stessa cosa evangelizzare e dare il buon esempio).
Evangelizzare è un’opera che implica la testimonianza della vita e quindi esige che si svolga in un rapporto da persona a persona.  Potrebbe il parroco essere evangelizzatore in questo modo di tutti i parrocchiani?
Di conseguenza, guida della parrocchia non sarebbe più una sola persona, il parroco, ma il gruppo degli evangelizzatori i quali sinodalmente elaborerebbero i loro giudizi sulla comunità e su come intervenire in essa, distribuendosi tra loro, secondo come si sentono preparati, i vari ambiti da evangelizzare.
Di fatto l’evangelizzazione e la sinodalità procedono insieme.
 
Questo gruppo di evangelizzatori sarebbe il Consiglio Pastorale, che ovviamente sarebbe ben diverso dagli attuali Consigli Pastorali.
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