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104 – IL LEGAME CONCRETO DEI PRETI CON IL VESCOVO – Editoriale 34

Categoria: Editoriale Pubblicato: Martedì, 14 Luglio 2020

La fraternità col Vescovo non può realizzarsi concretamente solo per il fatto che siamo stati consacrati al servizio della Diocesi, non può realizzarsi concretamente solo per il fatto che il Vescovo ci fa giungere la sua parola, ma deve realizzarsi in una storia che include insieme quello che il Vescovo fa e quello che noi facciamo. Come realizzare questa storia?

 
Ci viene detto che i preti di Pavia o di Vigevano hanno facilità di incontrarsi personalmente col Vescovo. Però nelle loro diocesi i preti sono un centinaio, mentre nella nostra diocesi sono oltre 1.800. Ma un filo diretto col Vescovo ha bisogno di esserci e di essere strutturale!
Da noi sarebbe possibile se ci fosse un rapporto strutturale col Vicario di Zona il quale ha un rapporto strutturale col Vicario Generale e col Vescovo Ordinario, e attraverso questi rapporti strutturali possono passare tante cose.
 
Circa 15 anni fa un Vicario di Zona, in un incontro con i preti disse: “Se uno di voi ha bisogno di parlare con me, basta telefonarmi: al massimo il giorno dopo lo riceverò”. Bene, ma si prevede solo che il prete ha bisogno di parlare col Vicario, e non che il Vicario abbia bisogno di parlare con i singoli preti. Viene a mancare quindi il legame vivo col Vescovo Ordinario.
 
E’ quindi necessario che il Vicario si dedichi a incontrare ogni singolo prete del vicariato almeno una volta ogni anno… o ogni due anni. Occorre che l’oggetto dell’incontro sia: “come si sta collaborando, ognuno nel suo ruolo, per il Regno di Dio, in primis per l’evangelizzazione”.
Presentiamo un esempio di argomenti che potrebbero entrare nell'incontro del Vicario Episcopale con i singoli preti.
 
1) Argomenti ecclesiali.
+  Circa l’opera di evangelizzazione: come passare dalla pastorale di conservazione a una pastorale creativa che realizza la “chiesa in uscita”. L’evangelizzazione non si identifica col compiere le azioni della chiesa perché richiede rapporti personali relativamente allo sviluppo della vita secondo il vangelo.
+ Come ci si impegna a vivere la sinodalità. In particolare se per la conduzione del Consiglio Pastorale si introducono: - il moderatore (che non deve essere il parroco), - l’O.d.g. preparato dalla Giunta,
- il segretario che verbalizza l’incontro (vedi quaderno della formazione del clero n° 8, pagg. 64-65)
+ Riflessione sulle mete che si propongono i gruppi ai quali si partecipa,  mete che saranno messe per iscritto da una segretaria del gruppo.
+ E’ da eliminare il facile uso dell’avverbio “insieme”, che è un mantra utilizzato per indicare “partiamo insieme”: quando invece l’essere insieme sarà un punto di arrivo. Anche il marito che uccide la moglie è insieme a lei.
……………….

2) Argomenti personali.
+ In particolare  con il Vicario i preti potranno presentare problemi personali.

Così l’incontro diventa un incontro fraterno.
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