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68 E’ UNA LIBERA OPZIONE CREDERE ALL’ESISTENZA DEL DEMONIO? di don Validio Fracasso

Categoria: M - Autoformazione Pubblicato: Domenica, 10 Settembre 2017

In una recente occasione tre sacerdoti e un vescovo hanno concelebrato l’Eucaristia.

Al commento del passo evangelico di Luca 12,1b-8 dove Gesù dice “Dico a voi, amici miei: non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo e dopo questo non possono fare più nulla. Vi mostrerò invece di chi invece dovete aver paura: temete colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geenna . Si, ve lo dico, temete costui”.

Il vescovo che ovviamente presiedeva, non ha nominato il demonio, mentre Gesù dice “costui”, non quindi una forza anonima. Infatti il vescovo ha detto che, in forza della cultura del tempo, si tratta di tutto ciò che può allontanare dall’amicizia di Gesù, E’ vero che il male ci allontana da Gesù, questo però è l’escamotage usato da lui per non citare il demonio, che è anche quello di molti preti, In altre parole ha detto che la frase di Gesù non è che la traduzione di una mentalità dell’epoca di attribuire tutto il male al demonio.
 Questo è liquidare la faccenda in modo sbagliato sia dal punto di vista scritturistico che teologico. E’ frutto, purtroppo, della nostra carente formazione teologica al riguardo. Formazione che, si configura secondo me, in una vera e propria eresia. Infatti il demonio non è una figura retorica impersonale con la quale si traduce il male e basta. Lui con la sua squadra è una realtà tragica e viscida , operante contro Dio e l’umanità. E’ vero che sostanzialmente è stato vinto da Gesù, ci sono però gli epigoni di questa lotta che toccano anche noi e l’umanità. Tutta la Scrittura ne parla dalla Genesi all’Apocalisse. Non si può credere nel  Vangelo alle verità che ci piacciono e non a quelle che non ci piacciono.
Un sacerdote che immancabilmente commenta anche nei giorni feriali le letture della Messa, al Vangelo che narrava  l’episodio dell’indemoniato di Gerasa, si è messo fortemente a  tossire facendo così capire che non avrebbe potuto  fare l’omelia.
Ci sono preti che dicono apertamente che il demonio non esiste. Altri dicono che all’inferno non c’è nessuno. Piacerebbe a tutti che fosse così, però non è il parere del Signore che tramite sua Madre, la Vergine Maria che all’inizio dell’umanità ha avuto da Dio il compito di schiacciare la testa al serpente,   più volte ha affermato il contrario.
Facendo queste affermazioni si induce nei fedeli un certo lassismo morale: non è il caso insomma di impegnarsi per il bene, tanto alla fine bene e male si equivalgono, tant’è che saranno sanzionati allo stesso modo! E’ proprio il caso di aumentare il lassismo religioso e morale, come se non ce ne fosse già abbastanza?
Conosciamo tutti il passo della Liturgia delle Ore dove si dice che “Gesù è venuto per distruggere le opere del demonio”. Noi preti normalmente non trattiamo questo argomento per non passare da retrogradi, da creduloni, da gente dalla mentalità medievale. Così il demonio ne gode, perché nell’anonimato lui lavora indisturbato.
Detto questo sia chiaro però che tutta la Chiesa esercitando i suoi ministeri coscienziosamente, compie opera di bene contro il male e per il trionfo del Regno. Le manca, se non lo fa, quello che ho detto sopra. Papa Francesco non teme, quando ne ha l’occasione, di citare il demonio, senza falsi timori.

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